martedì 2 ottobre 2012
Arrivederci a Mazzano
L'amico buontempone, amante della battuta graffiante e sagace, nonché della bisarca stroncatrice a prescindere, se non facesse parte oggi dell'amministrazione comunale in carica, ne avrebbe sfornate a decine di battute e di sberleffi su quell'orribile arrivederci, che fa così prepotentemente mostra di sé sulla collinetta del cimitero.
Si cimentano, a dire il vero con poco successo, molti altri buontemponi ma con battute che hanno un sapore più amaro che comico e che comunque a me sinceramente non fanno ridere.
E come si potrebbe!
Ma che gli sarà mai passato per la testa all'ideatore di un simile scempio! Issare questa mostruosa lastra di cemento con castoni di pietra a mo' di lapide a futura memoria, che niente ha a che vedere con niente (né con l'ambiente, né con il luogo, né con la soglia virtuale su cui normalmente si saluta il viaggiatore), sarà un'idea originale, ma l'originalità non ha niente da spartire con le scelte dignitose che ci attendiamo da chi ci amministra.
E per giunta illuminarla con un faro notturno (con un bel po' di spreco di corrente) caso mai sfuggisse alla vista...
Spero solo che si accomiata dal nostro paese non ricorra a macchinosi grattamenti di scongiuro per sfuggire a questo che potrebbe apparire più uno sberleffo che un saluto di commiato.
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Tutto sommato "Arrivederci" rimane sempre un buon augurio.. Sempre meglio a Mazzano che a Prima Porta..
RispondiEliminaHai ragione Francesco! Sai sempre cogliere l'aspetto migliore delle cose!
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